Novità da Google

Digitazione vocale

Tra gli strumenti che si usano normalmente nella suite di Google, più precisamente all’interno di Drive, voglio segnalare un utilissimo strumento che ho scoperto in questo periodo, la digitazione vocale, ovvero io dètto lui scrive. La digitazione vocale si può effettuare dai documenti di Google, è uno strumento semplicissimo, che si lancia dal menu “Strumenti” con la possibilità di parlare in moltissime lingue diverse e consiste nella scrittura automatica del testo attraverso la semplice dettatura. Ovviamente la dettatura può riguardare un testo scritto ma anche essere improvvisata, perché il testo potrà essere poi modificato, cancellato e rielaborato; ci si può interrompere e poi riprendere alternando scrittura a dettatura, inserendo anche la punteggiatura. Utilissima didatticamente, ad esempio nel caso di un alunno DSA che potrà scrivere semplicemente parlando, o anche di un alunno momentaneamente impedito nella scrittura, ma anche per i docenti perché scrivere testi in questo modo diventa davvero molto più veloce. Da notare però che la digitazione vocale è consentita sui documenti di Google ma non sulle presentazioni dove può essere attivata solo come nota del relatore.
Di altre due risorse che voglio segnalarvi, messe a disposizione da Google, sono venuta a conoscenza al recente meeting di Roma sui docenti virtuali

Google Computer Science First

CS First è una piattaforma online gratuita disponibile in italiano. Avvia i ragazzi di età compresa tra i 9 e 14 anni alla programmazione mediante divertenti video sull’uso di Scratch. Verònica Gebhardt, curatrice del workshop, ha sottolineato che la Google vuole che gli studenti non solo sappiano usare la tecnologia ma anche creare; si vuole dare un’opportunità a chi in genere non accede al web e si vogliono rimuovere le barriere, il digital divide. In Italia Manca ancora una formazione digitale specifica, e la programmazione soprattutto è fondamentale, la programmazione può aiutare molto i ragazzi per il loro futuro, è una competenza molto richiesta. La Google con questo progetto vuole proprio colmare il divario tra ciò che il mercato chiede e la formazione degli studenti: dai 9 a 14 anni i bambini possono imparare le basi della programmazione in modo giocoso e creativo. Il servizio può essere usato da tutti anche senza cultura digitale cioè non ci vogliono particolari competenze per insegnare il coding con questo programma per il quale il Miur ha già dato il suo Ok. Ci sono diversi Club a cui i bambini possono iscriversi, secondo i loro interessi (giochi sport narrazione…). Requisiti minimi: un pc per studente e cuffie. Google provvede tutti i contenuti che possono essere anche richiesti in versione cartacea. Gli insegnanti devono Innanzitutto aprire un club, in questo caso sarà fornito un codice con cui gli studenti possono accedere: dovranno usare il codice e quindi non è necessario l’account personale indispensabile invece per molte altre funzioni della Suite di Google. Il docente esamina dapprima i materiali poi presenta il corso gli studenti. È un’opportunità per gli insegnanti ma soprattutto per gli alunni che sin dalla prima lezione possono vedere i loro progressi

Strumenti di Geolocalizzazione

Particolarmente indicate per docenti di storia, geografia, italiano e lingue straniere ovvero le mappe interattive come strumento didattico. Al Meeting di Roma l’interessante workshop di Cristina Bralia ha proposto esperienze e strategie pratiche di narrazione digitale attraverso la geolocalizzazione, tra realtà virtuale ed aumentata. Come creare itinerari storici, geografici, culturali attraverso mappe dinamiche ed interattive utilizzando tre applicazioni tutte di casa Google (My maps, Tour builder e Earth) e con la premessa che la narrazione deve essere accattivante ma facilitare l’apprendimento.
Il primo e più semplice strumento, punto di partenza per la costruzione di mappe è My Maps, cioè la personalizzazione di Google Maps. Da My Maps (all’indirizzo https://www.google.com/mymaps a cui accedo con il mio account google) creo e salvo delle mappe aumentate che possono essere usate didatticamente ( ad esempio: seguire le tappe della spedizione dei Mille su una mappa). Si crea una nuova mappa, devo dire da dove voglio partire, scelgo il luogo, vado sull’indicatore che mi viene visualizzato, lo “marco” e ciò mi consente di entrare in un ambiente dove posso aggiungere anche immagini e delle didascalie che illustrano il luogo stesso, inoltre posso aggiungere delle linee o dei perimetri intorno all’area che mi interessa e naturalmente far convergere i diversi punti tra loro, poi dovrò decidere che tipo di visualizzazione dare ad esempio fare vedere gli elementi fisici oppure no, ovvero ho una serie di strumenti che mi permettono di personalizzare la mia mappa.
Google Tour Builder è uno strumento per creare storie con riferimenti geografici. Può essere utilizzato per raccontare un viaggio d’istruzione o per esplorare un Paese del mondo. Lo strumento risulta essere particolarmente utile per lo studio della geografia e della storia (ad esempio per narrare le conquiste di Alessandro Magno). Può inoltre essere usato per narrare storie ambientate nel mondo reale. Esso permette di creare un tour per esplorare un Paese, approfondendone la conoscenza dei luoghi grazie all’inserimento di testi, foto e video. Quando gli studenti seguiranno il tour, questo mostrerà tutti i luoghi visitati dalla storia arricchendo il testo con le immagini e i video. Per creare un tour occorre possedere un account di Google e accedere con un clic su Sign in. Tutti i tour creati possono essere pubblicati o condivisi sui social network.
La visualizzazione del tour è su Google Earth. Per approfondire segnalo questo tutorial e rimando al contributo della Bralia

 

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