L’ora del coding

Martedi 12 marzo scorso è stata approvata da parte del Governo e della Camera  dei Deputati la Mozione che impegna il Governo ad adottare iniziative per introdurre progressivamente e gradualmente, entro il 2022, lo studio del pensiero computazionale e del Coding nella scuola dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione in coerenza con le indicazioni nazionali per il curricolo.

Il coding dunque diventa obbligatorio nel primo ciclo e, benché com’è noto si possa praticare anche in modalità umplugged,  la dotazione di strumenti hardware avanzati diventa componente essenziale dei nuovi ambienti di apprendimento. Il governo approvando la mozione si è pertanto impegnato in tal senso nonché ad adottare iniziative per prevedere, a partire già dall’anno scolastico in corso, percorsi di formazione per il personale docente delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, al fine di sensibilizzarlo alle nuove metodologie didattiche digitali attraverso cui veicolare gli apprendimenti e raggiungere gli obiettivi delle indicazioni nazionali.

Ecco le risorse più significative attualmente disponibili per intraprendere anche a distanza percorsi formativi e fare esperienza di coding.

Corsi di formazione

A mio avviso prima di provare esperienze in classe può essere utile frequentare un corso mooc ad esempio tra quelli proposti dall’Università di Urbino dove vengono erogati  corsi gratuiti, accreditati e certificati, in modalità online, tutti tenuti dal prof. Bogliolo, indiscusso leader del settorePer chi che si avvicina per la prima volta all’argomento il percorso più adeguato può essere  CodeWeek in Your Classroom, Now! un corso breve per insegnanti, della durata di 4 ore, che guida alla partecipazione a Europe Code Week e all’introduzione del coding in classe.  Il livello avanzato è invece rappresentato dal mooc Coding in Your Classroom, Now!  un corso  completo ed esaustivo (dura 48 h.), che il suo formatore definisce ambizioso ma semplicissimo. Ha l’obiettivo di aiutare gli insegnanti ad introdurre il pensiero computazionale in classe attraverso il coding, usando attività intuitive e divertenti da proporre direttamente agli alunni.

Come sappiamo è molto importante coinvolgere anche le famiglie in queste attività innovative: per questo motivo tra i mooc dell’Univeristà di Urbino è proposto anche  il corso : Coding per genitori. Con impatto soft (durata di 1 ora), si rivolge ai genitori per raccontare in 10 brevissimi video, di un minuto ciascuno, le motivazioni e le caratteristiche principali delle attività di coding che i figli praticano a scuola o per gioco.

Piattaforme per attività di coding

Tra le iniziative a cui i docenti possono partecipare con le loro classi e/o in una fase precedente reperire materiali e attività di coding si segnalano:

Code Week Eu  è la settimana promossa dalla Commissione Europea nel mese di ottobre per favorire e sviluppare lo svolgimento di attività di coding nelle scuole di ogni ordine e grado (quest’anno 5-20 ottobre 2019). Si tratta quindi di una iniziativa europea a cui si possono iscrivere gli eventi creati e da far svolgere alle proprie classi, non esclusivamente nella settimana a ciò dedicata ma durante tutto l’anno scolastico, eventi tra l’altro che una volta approvati dalla piattaforma saranno riconosciuti col rilascio di un certificato. Sulla piattaforma, alla quale bisogna accreditarsi usando l’account istituzionale (istruzione.it), sono inoltre reperibili una grandissima quantità di attività a cui si possono iscrivere le proprie classi. Per partecipare ai corsi, che vanno dalla scuola primaria alla secondaria di II grado, devono essere create le classi con i propri studenti: visto che l’iscrizione è pensata anche per la scuola materna al posto del nome degli alunni si possono usare dei colori o delle icone; in questo modo il sistema crea automaticamente le schede per l’accesso degli studenti che stampati o inviati via mail (a seconda dell’età dei ragazzi) permetterà loro di accedere autonomamente alle attività. Il docente controlla l’avanzamento delle attività di ciascun alunno che sono sviluppate con programmazione visuale a blocchi e nei quali si procede per livelli.

The Hour of Code (Ora del Codice), progettata dal MIT (Massachusetts Institute of Technology ) di Boston e introdotta prima nelle scuole statunitensi poi in tutto il mondo (è diffusa in oltre 180 paesi)  ha il suo culmine a dicembre di ogni anno , momento in cui tutte le comunità, scolastiche e non, che progettano attività sono invitate a iscrivere i propri eventi (quest’anno dal 5-11 dicembre 2019), ma che durante l’anno offre la possibilità  di svolgere esercitazioni di un’ora, pensate per tutte le età, in oltre 45 lingue.  Per provare l’attività, che consiste propriamente nel dare istruzioni, in situazioni parzialmente precostituite, non è neanche necessario essere iscritti alla piattaforma: gli utenti possono scegliere tra le moltissime attività di coding reperibili nella propria lingua e per ognuna delle quali è proposta una scheda con delucidazioni intorno al focus del “gioco”, livello di difficoltà, guida e tutorial. Rispetto alle attività proposte da Code week dove semplicemente si seguono le istruzioni, svolgendo queste attività si prova l’esperienza di creare del codice, di usare un linguaggio di programmazione.

Scratch realizzato come la piattaforma The Hour of code dal MIT – Massachusetts Institute of Technology di Boston per la didattica  http://www.mit.edu/ è un linguaggio di programmazione a blocchi.  Con Scratch l’esperienza di programmare si realizza compiutamente, perché qui non ci sono attività precostituite, i blocchi vanno costruiti interamente dall’utente: è da ritenersi peraltro coding di livello più avanzato.  E’ utile per realizzare storie interattive, animazioni, giochi e di affrontare questioni legate all’ambito logico-matematico. Con Scratch si impara a pensare in modo creativo, lavorare in modo collaborativo e ragionare in modo sistematico.

Programma il futuro la piattaforma italiana a cura di MIUR e CINI; oltre alle attività legate a Generazioni connesse a cui più volte ho già fatto riferimento in altri articoli, e gli altri mmolteplici ambiti di cui si occupa, anche da qui sono previste attività di coding per cui peraltro si linka in gran parte ad attività dei siti precedenti; anche qui è possibile ottenere attestati personalizzati per le attività svolte.

Strumenti per praticare il coding in modalità umplugged

I docenti della provincia spezzina di fronte al coding tutto sommato partono avvantaggiati potendo contare sull’autorevole presenza sul territorio di Patrizia La Rocca, la docente Isa1 pioniera da almeno 25 anni in materia di TIC e nell’applicazione di queste nella didattica dei DSA, protagonista di numerosi progetti svolti con il Miur, reti educative territoriali, nazionali e internazionali-ENIS Rete europea European Network of Innovative Schools e vera autorità in fatto di Coding, che riveste attualmente il ruolo di Coordinatore regionale Europe Code Week  per la Liguria, referente Coding e formatore, nonché collaboratrice di Rosa Digitale, la piattaforma che porta avanti una campagna di sensibilizzazione contro le disparità di genere (per ridurre gap tra maschi e femmine) in ambito digitale. 

A lei si può senz’altro fare riferimento per qualsiasi necessità e per avere spunti (cliccare qui per i suoi contatti ed esempi di attività svolte). Mi riferisco soprattutto a chi, proprio nelle scuole del primo ciclo, si trovi ad operare in assenza di dispositivi elettronici e sia quindi costretto a lavorare in modalità umplugged. Condivido qui alcuni interessanti materiali ed esempi di attività che possono essere fatte in classe senza l’ausilio del pc messi a disposizione dalla docente La Rocca durante il corso di formazione per i neoassunti. Segnalo inoltre le Bee boot, le simpatiche apette a cui dare istruzioni di coding che le maestre possono fare acquistare dalla propria scuola e fare utilizzare a bambini già nella scuola dell”infanzia.

Naturalmente suggerimenti ed idee per fare coding senza pc e connessioni internet si trovano anche nelle piattaforma sopracitate; in Programma il futuro, ad esempio, c’è una pagina dedicata a come fare coding con lezioni tradizionali, in Code Week sono disponibili kit con giochi e tutorial scaricabili e stampabili da usare direttamente in classe.

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