Verifiche interattive su Classroom

Oltre ad Usare Classroom per assegnare compiti a casa, che gli studenti possono svolgere completando attività su file predisposti dagli stessi docenti o allegando propri materiali, sulla classe digitale di Google è anche possibile proporre quiz e verifiche interattive.

Le verifiche interattive devono essere naturalmente predisposte dai docenti utilizzando app di loro conoscenza, e ce ne sono molteplici: in questo articolo mi occuperò di come interagiscono con la piattaforma Classroom strumenti che utilizzo personalmente, in particolare i quiz fatti con i moduli di Google e i video interattivi fatti con EdPuzzle, dopo aver indicato brevemente come, con queste due applicazioni, si costruiscono i quiz .  

QUIZ CON I MODULI DI GOOGLE

I Moduli di Google, com’è noto, nascono per proporre questionari online; una volta entrati nell’app, dal Drive o direttamente dal menu a quadratini di Google, accedendo all’opzione “Test” dal comando “Impostazioni” del menu principale, si trasforma il modulo da “Questionario” che è quella di default, in una modalità di lavoro che consente di costruire batterie di quiz con diverse tipologie di quesiti strutturati e anche domande aperte. Per le modalità con cui costruire i moduli, come inviarlo, quali tipologie di domande vengono supportate dal sistema e tutte le altre informazioni sui Moduli rimando al mio precedente contributo dove è trattato specificatamente l’argomento. In questa sede cercherò di chiarire come i Quiz con Moduli di Google possono dialogare con Classroom.

Personalmente già negli anni scorsi mi è capitato di proporre ai ragazzi delle vere e proprie verifiche che avevo creato sul Drive con i Moduli, inserendole su Classroom: ovvero farlo era evidentemente già possibile, bastava inserire su classroom il link al modulo e se il test era pensato come verifica, con lo strumento della programmazione si poteva fare in modo che essa comparisse agli studenti soltanto nel momento in cui doveva essere svolta in classe. Ma in ogni caso si trattava di un inserimento come “Materiale”: si trattava cioè di un’attività certamente molto interattiva per gli studenti dove tuttavia il Modulo non interagiva con Classroom: solo attraverso il Drive il docente poteva osservare il progresso dell’attività (chi ha consegnato) e procedere alla visione/valutazione del compito. Nell’ultima versione, invece, ai docenti è data la possibilità di creare Moduli/versione test direttamente da Classroom: un apposito comando a tal scopo è stato infatti aggiunto e inserito nel menu principale delle cose che si possono fare:  digitando “Compito con quiz” viene proposto un modulo vuoto che si chiama “Blank quiz” e che dovrà essere rinominato e riempito di contenuti; l’attività appare quindi come un “Compito con quiz” e a tutti gli effetti può essere gestita direttamente da Classroom. Naturalmente nulla vieta di utilizzare quiz predisposti precedentemente e già archiviati nel proprio Drive. I quiz potranno essere assegnati come verifiche interattive, da svolgere ovviamente in una classe almeno 2.0 e cioè dove ogni studente abbia a disposizione una propria postazione pc o ricorrendo al byod; naturalmente i contenuti di un Modulo sono fruibili anche da smartphone e tablet, ma questi device, per svolgere verifiche in cui ci sono testi da visionare o risposte aperte da scrivere, non risultano adeguati; inoltre possono essere assegnati come compiti a casa e anche in questo caso sarà possibile da Classroom controllarne l’invio, restituire e importarne i voti (qualora si decida di valutarli); tuttavia, faccio notare che per visionare le risposte e nel caso di domande aperte, completare la valutazione (che è sospesa), bisogna comunque accedere al Modulo dal Drive. L’invio del modulo, come per ogni Compito su Classroom, è possibile per tutti gli studenti (opzione di default) o per gruppi limitati, spuntando, in questo caso, le caselle con i nomi degli studenti interessati.

Qualche piccolo accorgimento. Nel caso in cui il modulo abbia valore di verifica in classe  sarà opportuno che la consegna sia accessibile ai ragazzi solo nel momento e solo per il tempo dello svolgimento: Classroom consente di programmare l’invio, quindi il quiz non dovrà essere pubblicato immediatamente ma programmato per il giorno e l’ora in cui si prevede di fare svolgere la consegna. Il docente potrà programmare l’invio per tutti gli studenti ma nel momento in cui il testo è pubblicato sarà necessario depennare dall’elenco gli eventuali studenti assenti (che altrimenti possono vedere e persino, evidentemente, spedire la verifica da casa). E’ inoltre consigliabile, per ovvi motivi, di scegliere l’impostazione che impedisce agli studenti di fare più di un invio e comunque alla fine della lezione cliccare sul bottone che dall’ambiente “Risposte” disabilita gli invii in maniera definitiva (da “Accetta risposte” a “Le risposte non sono più accettate”). Nel caso il quiz venga proposto a più classi  può essere invece opportuno (e qualora per il modulo usato non sia più possibile accettare risposte, necessario) creare delle copie del modulo da proporre, in modo che le risposte che si trovano insieme (nello stesso spazio virtuale) facciano tutte riferimento alla stessa classe, come i plichi fascicolati delle nostre verifiche cartacee.

VIDEO INTERATTIVI

Sulle semplicissime modalità per costruire quiz interattivi rimando a miei precedenti contributi, in particolare segnalo l’articolo Ed Puzzle, very cool. La novità è che ora è anche possibile inserirli su Classroom. Come si deve procedere?  

Su Ed puzzle si possono creare classi virtuali o invitare gli studenti fornendo loro un codice creato automaticamente dal sistema ma, con un semplice click e quindi con un solo passaggio, si può anche importare la classe per la quale è stato creato un corso sulla piattaforma Classroom: con la classe importata si può lavorare come se fosse una classe qualsiasi, oppure interagire con essa. Logandosi sulla piattaforma e accedendo ai propri contenuti, il video interattivo precedentemente preparato, con le apposite domande, può essere assegnato alla classe con le modalità abituali. Pigiando però il tasto “Notifica su Classroom” l’attività comparirà sulla piattaforma di Google come “Compito” da svolgere e sarà anche notificata automaticamente agli studenti per posta elettronica. 

Gli studenti, cliccando sul link da Classroom o dalla posta, vengono immessi nell’ambiente di Edpuzzle, previa la richiesta di fornire le proprie credenziali: per gli studenti non è comunque necessario che abbiano un account EdPuzzle perché dovranno entrare con l’account istituzionale, usato dalla docente; qui svolgono l’attività: devono rispondere alle domande per poter andare avanti e visionare tutto il filmato perché il progresso della visione appare al docente; dopo ogni ogni domanda o sequenza di domande (perché ad ogni interruzione il docente può inserire anche più domande) vedono subito il feedback; in caso di errore possono rivedere la sequenza, opzione evidentemente prevista dal sistema con lo scopo di far comprendere l’errore, ma non possono modificare la risposta. Nelle domande a risposta multipla le opzioni di risposta vengono mescolate, di default, dal sistema.

A completamento della visione da parte dello studente, se il test comprende soltanto domande a risposta chiusa, al docente, su Classroom compare che il compito (assegnato e consegnato) è stato valutato perché il sistema dà automaticamente il punteggio (su base 100); se sono presenti delle domande aperte, al contrario, il compito appare non consegnato: è solo accedendo a Ed Puzzle che il docente potrà completare l’operazione valutando le risposte  e assegnando per ognuna il punteggio che ritiene e che poi il sistema utilizzerà per fare una media finale. Naturalmente il docente può non tenere conto di queste valutazioni che comunque riscontrano l’esattezza delle risposte in percentuale (rispetto a 100). 

Faccio notare che i compiti da fare sulla piattaforma Edpuzzle non possono essere assegnati da Classroom utilizzando il link condivisibile che pure è presente in piattaforma, nel senso che operando  in questo caso lo studente è comunque abilitato a svolgere l’attività ma si tratta di una modalità “ospite” della quale non rimane traccia né in EdPuzzle né su classroom. 

Assegnando l’attività ad una classe importata da Classroom o creata invitando i propri studenti, il docente, se online, ha la visione del lavoro svolto dai suoi studenti in tempo reale. Quindi, se, ad esempio, anziché assegnarla per casa l’attività viene svolta in classe, il  docente può visualizzare sullo schermo del pc e sulla Lim, tramite la sua schermata EdPuzzle, il progresso delle attività di ciascun allievo e quindi tenere d’occhio e avere uno sguardo d’insieme del lavoro di ognuno.

Allego, a titolo di esempio, una videolezione interattiva che ho realizzato come introduzione ai Promessi Sposi. Aprendo il link, si verrà immessi nell’app e si potrà svolgere la consegna in modalità ospite. Il video, in questo caso, è stato dapprima creato registrando con ScreenCastOMatic, a braccio, un audio, su un powerpoint precedentemente preparato. In un secondo momento è stato reso interattivo con EdPuzzle. Agli studenti a lezione è stata proposta l’introduzione all’opera manzoniana visualizzando sulla lim il  powerpoint: per casa è stato richiesto di ripassare l’argomento rispondendo alle domande sul video interattivo.  Creando contenuti di questo tipo, di bassa qualità, non si ha la pretesa, ovviamente, di creare prodotti professionali ma di facile consumo, da utilizzare come supporto alla spiegazione. 

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